Jim Thompson – L’assassino che è in me

Nella mente dell’assassino

Texas, anni Cinquanta del Novecento. Lou Ford è il vicesceriffo di Central City, una cittadina insignificante come i suoi abitanti, e come Lou stesso. Gli unici crimini sono le risse e alcune situazioni ingarbugliate tra i cittadini. E Lou sembra una persona tranquilla e affabile, al limite della stoltezza. Tutti si fidano di lui. Ma Lou ha un lato oscuro che nessuno conosce, e che riemerge quando compare Joyce Lakeland, un’affascinante e giovane donna che si prostituisce in casa propria e che il protagonista deve convincere ad andarsene. Ma l’incontro sarà fatale, e innescherà una vendetta che Lou cercherà di portare a compimento con perfezione maniacale.

Fanucci riporta in libreria un classico del grande autore statunitense, pubblicato a suo tempo nel Giallo Mondadori con il titolo La belva che è dentro di me e portato al cinema dal regista Michael Winterbottom nel 2010 (The Killer Inside Me, con Casey Affleck, Jessica Alba e Bill Pullman). Un noir straordinario, denso d’atmosfera, dal quale è difficile staccarsi. Raccontato in prima persona, ci immerge nella psicologia deformata del protagonista, con un affetto catalizzante che ci fa sentire straniati e affascinati allo stesso tempo. Jim Thompson, il Camus del crimine, era un maestro nel rappresentare personalità al limite, e anche in questa occasione non manca di affondarne le radici nel disagio della contemporaneità.

Romanzo invecchiato bene, attualissimo nel mostrarci la realtà attraverso gli occhi iniettati di rabbia di un disperato, venne così definito da Stanley Kubrick (Thompson aveva scritto la sceneggiatura di Orizzonti di gloria): probabilmente è il racconto in prima persona, fatto dalla mente distorta di un criminale, più agghiacciante e cedibile con cui abbia mai avuto a che fare.

Nota: recentemente Devin Faraci (testi) e Vic Malhotra (disegni) hanno realizzato una trasposizione a fumetti del romanzo, con un’introduzione di Stephen King (Magic Press, 2017).

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *