Friedrich Dürrenmatt – La promessa

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L’illogicità delle promesse

In questo “requiem per il romanzo giallo”, opera breve dallo stile asciutto ed efficace in cui la penna dell’autore elvetico è intinta in un cupo umorismo, assistiamo al paradosso di un detective che ha tutte le intuizioni giuste ma fallisce miseramente per l’onnipotenza del caso unito alla sciatteria e all’incoscienza umane. Nel mondo reale le persone tutte d’un pezzo sono destinate a spezzarsi: toccate una volta nei sentimenti smettono di funzionare. O, meglio, si mettono a funzionare troppo bene, tanto da rasentare la follia. Gli uomini non si meritano la verità se non in extremis, quando essa costituisce la beffa suprema.
Friedrich Dürrenmatt suggerisce che ogni giallista, ma in fondo ogni scrittore, è l’onnipotente e disonesto demiurgo di un mondo logico che non esiste. Ma la denuncia non vale a farci desistere dalla lettura. Anzi.

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Giorgia Boragini
Giorgia Boragini è nata a Bologna qualche decennio fa. Vive e lavora in quel di Brescia. Laureata in Giurisprudenza per necessità, accanita lettrice per passione, ama osservare il mondo per trarne talvolta qualche storia. Frequenta con impegno discontinuo laboratori di scrittura creativa. Il suo primo romanzo, "Il copione del delitto" (Liberedizioni, 2013), si è aggiudicato, da inedito, il secondo posto al concorso Manerba in Giallo, edizione 2011. Nel 2017 è stata pubblicata la sua raccolta di racconti "Tipi da Bar" (Prospero Editore). Con "Mai rovinare il pranzo di Ferragosto!" (Liberedizioni, 2019) è tornata a cimentarsi con il genere giallo.

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