Katsuhiro Otomo – Sogni di bambini

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Un classico della letteratura disegnata e una splendida storia di fantascienza: così può essere riassunto il contenuto di questo romanzo grafico, il capolavoro di Katsuhiro Otomo.
La trama è semplice: in un quartiere alla periferia di Tokio, dove la gente vive in anonimi casermoni, si susseguono suicidi, e presto si sparge la voce che ci sia una maledizione, ma l’arrivo sulla scena della protagonista romperà un micidiale equilibrio di follia e scatenerà un autentico caos.

Sogni di bambini racconta una storia, ancora molto attuale nonostante gli anni, di rapporti umani nel contesto delle grandi città, alle quali viene riconosciuto il potere alienante e annullante nei confronti delle relazioni umane. Il romanzo è anche una partecipata riflessione sulla difficoltà di essere bambini in una società come quella moderna, che impone a tutti i suoi ritmi frenetici e in cui pare non esserci più spazio per la fantasia e per i giochi.

Sceneggiatura di respiro kinghiano che non rinuncia, attraverso le immagini e le pause, all’atmosfera onirica e allucinata dei precedenti lavori di Otomo, con sapiente uso di campiture nette e vuoti-silenzi che conferiscono alla narrazione un andamento spezzato e angosciante.
Un volume assolutamente da leggere, destinato non solo a chi ama la narrativa sequenziale e a chi apprezza la fantascienza di matrice orientale, ma anche a chi riconosca, nello stile davvero unico, di Katsuhiro Otomo, il respiro della letteratura.

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