Josè Saramago – Tutti i nomi

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Tra la vita e la morte

Il signor Josè, impiegato cinquantenne che lavora come scritturale ausiliario presso la Conservatoria generale dell’anagrafe, è anche l’unico personaggio del romanzo ad avere un nome proprio.
Nella Conservatoria generale dell’anagrafe vige una rigida e verticistica organizzazione nella quale, tra informi cataste di carta, un semplice foglio è in grado di trasformare la vita e la morte di un individuo. Alla Conservatoria non interessa sapere chi siamo: altro non costituiamo che un semplice foglio di carta corredato di nomi e date.
Al metodico impiegato piace collezionare articoli e schede anagrafiche di personaggi famosi, ma un giorno incontra la scheda di una donna sconosciuta che cambierà la sua vita. Camminerà così tra le ombre degli alberi e i sospiri del vento alla ricerca della donna misteriosa. Impulsi sfrenati lo accompagneranno in questa indagine. Alla ricerca dell’altro, le vie seguiranno attraenti biforcazioni e deviazioni impreviste.

Saramago si serve dell’allegoria e dell’assurdo per metterci in contatto con identità sfuggenti, sospese tra passato e presente, tra la vita e la morte. Una memorabile e originalissima parabola esistenziale

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