Irène Némirovsky – Jezabel

0
125

Il fascino disturbante della femminilità

È sul banco degli imputati di un tribunale che Irène Némirovsky ci presenta la protagonista di questo romanzo, novella Jezabel: in una manciata di pagine scopriamo come la bellissima Gladys Eysenach sia rea confessa dell’omicidio di un giovane uomo, probabilmente un amante.
Ma la sua colpa inconfessabile è un’altra, e dovremo srotolare tutta la vicenda, seguendo il racconto in cui ci trascina l’autrice dopo il verdetto, per venirne a capo.

L’ambientazione nell’alta società francese degli anni Trenta del secolo scorso è ben restituita dall’autrice, ma sorprende l’estrema attualità della tematica dominante: il divieto per le donne di invecchiare, a qualsiasi costo. Una vera ossessione che riduce il senso profondo di essere donna solamente all’essere desiderata, ammirata e riconosciuta dallo sguardo maschile. Null’altro è veramente importante: non la maternità, nemmeno l’amore.

Un noir psicologico tessuto con scrittura incisiva, che tratteggia la fissazione della protagonista per la bellezza e la sua idiosincrasia morbosa per lo scorrere del tempo.
È interessante e inquietante lo scavo psicologico sulle inclinazioni umane che diventano comportamenti patologici, realizzato con penna pungente, rapida e scorrevole, che fa della Némirovsky una grande conoscitrice dell’animo femminile. Particolarmente riuscita la figura della protagonista, novella Jezabel mangiatrice di uomini, una caratterizzazione che obbligherà il lettore a odiarla con ferocia.

L’autrice riesce magistralmente a tenerci col fiato sospeso fino alla sconcertante rivelazione finale.

SHARE
Articolo precedenteAdam Haslett
Articolo successivoAbel Ferrara
Giorgio Olivari
Giorgio Olivari nasce a Brescia nel secolo scorso. È professionista nel campo del disegno industriale da più di trent’anni. Dopo i primi quarant’anni da lettore scopre la scrittura per caso: uno scherzo della vita. La compagna di sempre lo iscrive a un corso di scrittura creativa: forse per gioco, più probabilmente per liberarsi di lui. Una scintilla che, una volta scoccata, non si spegne ma diventa racconto, storie, pensieri; alcuni dei quali pubblicati dai tipi di BESA in "Pretesti Sensibili" (2008). La prima raccolta di racconti brevi, "Futili Emotivi", è pubblicata da Carta & Penna Editore nel 2010. La sua passione per la letteratura lo ha portato a “contagiare” altri lettori coordinando gruppi di lettura: Arcobaleno a Paderno Franciacorta, Chiare Lettere a Nave.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *