Kate Christensen – Il lamento di Epicuro

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Vita dura per gli epicurei

Il romanzo della Christiansen non è un capolavoro, ma è quel che si dice un “bel libro”. Hugo Whittier è il simpatico e cinico mascalzone che s’incontra spesso nel romanzo americano. Praticando il detto di Epicuro “vivi nascosto”, dopo una gioventù scapestrata si rintana nella solitaria e malandata casa di famiglia. È afflitto da una rara malattia: il tabacco lo sta uccidendo. Lui, però, con il disprezzo per la morte proprio del filosofo, continua a fumare come un turco, pianificando il suicidio per il momento in cui il dolore si farà insopportabile. Nonostante la buona volontà del protagonista, come accade nella migliore tradizione della fiction americana, la vita, sotto forma di parenti e amici inopportuni, rischia di prendere il sopravvento sul cupio dissolvi. Alla fine arriverà forse anche l’amore? Opera non particolarmente originale, ma arguta.

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Giorgia Boragini
Giorgia Boragini è nata a Bologna qualche decennio fa. Vive e lavora in quel di Brescia. Laureata in Giurisprudenza per necessità, accanita lettrice per passione, ama osservare il mondo per trarne talvolta qualche storia. Frequenta con impegno discontinuo laboratori di scrittura creativa. Il suo primo romanzo, "Il copione del delitto" (Liberedizioni, 2013), si è aggiudicato, da inedito, il secondo posto al concorso Manerba in Giallo, edizione 2011. Nel 2017 è stata pubblicata la sua raccolta di racconti "Tipi da Bar" (Prospero Editore). Con "Mai rovinare il pranzo di Ferragosto!" (Liberedizioni, 2019) è tornata a cimentarsi con il genere giallo.