Giuseppe Pontiggia – La grande sera

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Un consulente finanziario di mezza età scompare da una metropoli immersa nella primavera. Le persone che conosceva cercano di scoprire che fine abbia fatto. Tutto il romanzo gravita intorno alle reazioni più o meno sincere di chi lo ha perso e alle indagini sulla sua sparizione.

Giuseppe Pontiggia, ne “La grande sera”, mette in campo tutto senza mettere in campo nulla: si compiace delle stile, delle descrizioni dei paesaggi, delle considerazioni e degli aforismi che concepisce (e che mette in bocca ora ai personaggi, ora a se stesso), senza però riuscire ad andare oltre uno sterile autocompiacimento. La sua scrittura è fin troppo ricercata, al punto da risultare manierista; a questa forma impeccabile corrispondono contenuti ridondanti e vuoti, in cui è viva solo l’esteriorità degli atti e dei sentimenti descritti, rivelando un autore stanco e formale esattamente come i suoi protagonisti. Infatti, nonostante l’ironia sottile esercitata nei loro confronti, i personaggi sono costruiti con psicologismi da salotto, e la sterminata quanto inconsistente galleria di caratteri serve soltanto a dissimulare un vuoto d’idee che impregna completamente questo romanzo radical chic. E, come se non bastasse, l’opera non rivela nulla che non sappiamo già; alzi, presenta il risaputo come rivelazione.

Trascurabile.

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Heiko H. Caimi
Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999. Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”. Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche. Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese. Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere. Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011). In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia. Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.

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