Giuseppe Di Matteo – Meridionale

0
146

Poesia distillata. In versi brevissimi, interi universi.
Le peripezie di un Ulisse in perenne navigazione, sospeso tra la nostalgia di un’Itaca idealizzata e l’incertezza di ogni futuro approdo.
Valigie di cartone in viaggio verso un nord freddo per sua stessa natura, e barconi di speranza che affondano tra flutti di indifferenza. Stesse aspettative, la ricerca di una vita dignitosa, destini differenti.

Poesie fatte di mare, di pietra, di contorti e secolari ulivi, elementi vitali la cui perdita – con la partenza – lascia ferite non rimarginabili, e visibili, indelebili cicatrici su cortecce di carne.
L’intero testo è venato, gramscianamente parlando, di pessimismo della ragione, mentre è del tutto assente l’ottimismo della volontà. Sembra che l’ottimismo l’autore lo abbia perso lungo la strada del suo peregrinare.

A conclusione della raccolta, il poeta lancia un accorato grido di dolore nel constatare che
Col benessere nella fondina / i Meridionali di ieri / chiudono ai nuovi / la porta del cuore.

SHARE
Articolo precedenteJane Hirshfield – I miei occhi
Articolo successivoWilliam Butler Yeats – La seconda venuta
Giuseppe Ciarallo, molisano di origine, è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato tre raccolte di short-stories, "Racconti per sax tenore" (Tranchida, 1994), "Amori a serramanico" (Tranchida, 1999), "Le spade non bastano mai" (PaginaUno, 2016) e un poemetto di satira politica dal titolo "DanteSka Apocrifunk – HIP HOPera in sette canti" (PaginaUno, 2011); ha inoltre partecipato con suoi racconti ai libri collettivi "Sorci verdi – Storie di ordinario leghismo" (Alegre, 2011), "Lavoro Vivo" (Alegre, 2012), "Festa d’aprile" (Tempesta Editore, 2015); suoi componimenti sono inclusi in varie raccolte antologiche di poesia: "Carovana dei versi – poesia in azione" 2009, 2011 e 2013 (Ed. abrigliasciolta), "Aloud – Il fenomeno performativo della parola in azione" (Ed. abrigliasciolta, 2016), "Parole sante – versi per una metamorfosi" (Ed. Kurumuny, 2016), "Parole sante – ùmide ampate t’aria" (Ed. Kurumuny, 2017). Scrive di letteratura e non solo su PaginaUno e Inkroci, collabora con A-Rivista anarchica e Buduàr, rivista on line di umorismo e satira. Fa parte del collettivo di redazione di "Letteraria/Nuova Rivista Letteraria" e "Zona Letteraria – Studi e prove di letteratura sociale" fin dalla fondazione.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *