Giuseppe Ciarallo – D’amore e d’altri pesi

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(con dedica a colei che mi vorrebbe a dieta)

L’amor da sempre fu delizia e croce
più per le amate ancor che per gli amanti;
travolte spesso da un destino atroce
ebbero in sorte uomini “urticanti”.

Si pensi a Dulcinea del Toboso,
amata dal più folle della Mancia,
quel Don Chisciotte visionario e ombroso.
Tu ti lamenti per un po’ di pancia!

Che dir, poi, della povera Rossana,
desiata da Cirano, gran cervello,
col naso lungo quanto una banana.
Io sono tuttalpiù un po’ cicciottello!

Nemmeno ebb’Esmeralda miglior fato
col difettuccio che guasta il profilo
del suo Quasimodò, gobbo-dotato.
Io devo buttar giù sol qualche chilo!

E pur Francesca, femmina adorata
che del bel Paolo tosto s’incapriccia
costretta fu a una vita disperata.
Più lieve è il sopportare un po’ di ciccia.

Insomma, la moral di questa storia
è che l’amor non deve crear squasso.
Più che penare è meglio far baldoria:
nessuno uccise mai, un po’ di grasso!

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Giuseppe Ciarallo
Giuseppe Ciarallo, molisano di origine, è nato nel 1958 a Milano. Ha pubblicato tre raccolte di short-stories, "Racconti per sax tenore" (Tranchida, 1994), "Amori a serramanico" (Tranchida, 1999), "Le spade non bastano mai" (PaginaUno, 2016) e un poemetto di satira politica dal titolo "DanteSka Apocrifunk – HIP HOPera in sette canti" (PaginaUno, 2011); ha inoltre partecipato con suoi racconti ai libri collettivi "Sorci verdi – Storie di ordinario leghismo" (Alegre, 2011), "Lavoro Vivo" (Alegre, 2012), "Festa d’aprile" (Tempesta Editore, 2015); suoi componimenti sono inclusi in varie raccolte antologiche di poesia: "Carovana dei versi – poesia in azione" 2009, 2011 e 2013 (Ed. abrigliasciolta), "Aloud – Il fenomeno performativo della parola in azione" (Ed. abrigliasciolta, 2016), "Parole sante – versi per una metamorfosi" (Ed. Kurumuny, 2016), "Parole sante – ùmide ampate t’aria" (Ed. Kurumuny, 2017). Scrive di letteratura e non solo su PaginaUno e Inkroci, collabora con A-Rivista anarchica e Buduàr, rivista on line di umorismo e satira. Fa parte del collettivo di redazione di "Letteraria/Nuova Rivista Letteraria" e "Zona Letteraria – Studi e prove di letteratura sociale" fin dalla fondazione.

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