Giorgio Bassani – L’airone

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L’inverno dell’anima

Come un airone, che è buono solo per essere impagliato, e quasi non vale la cartuccia che serve per ucciderlo, e, una volta colpito, non si rende conto di essere già morto, ma si ostina a vivere come se nulla fosse, il quarantenne Edgardo, benestante ebreo sfuggito agli esiti nefasti delle leggi razziali, si lascia trascinare dagli eventi in una giornata d’inverno dedicata alla caccia in quel di Codigoro.

Appena sveglio, si pente della decisione di andare a sparare per gli acquitrini, ma va comunque, di malavoglia, opponendo una sorda resistenza alla buona riuscita di quanto egli stesso si è prefissato; così nulla accade all’ora giusta e nel modo giusto.

Nel lungo succedersi delle ore e dei luoghi, scanditi come stazioni della via crucis, si avverte il disgusto del protagonista per la propria vita e il distacco, oramai consumato, da ogni rapporto umano. La giornata trascorre apparentemente senza scopo, attraverso paesaggi immobili e magistralmente descritti, osterie, strade deserte fra i campi e gli zuccherifici, con pochi incontri, ma sempre sbagliati, e resta così sospesa fino alla liberatoria risoluzione, l’unica possibile, a tarda sera.

Una scrittura potente ed evocativa. Bassani è sempre un’ottima scelta.

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Giorgia Boragini è nata a Bologna qualche decennio fa. Vive e lavora in quel di Brescia. Laureata in Giurisprudenza per necessità, accanita lettrice per passione, ama osservare il mondo per trarne talvolta qualche storia. Frequenta con impegno discontinuo laboratori di scrittura creativa. Il suo primo romanzo, "Il copione del delitto" (Liberedizioni, 2013), si è aggiudicato, da inedito, il secondo posto al concorso Manerba in Giallo, edizione 2011. Nel 2017 è stata pubblicata la sua raccolta di racconti "Tipi da Bar" (Prospero Editore). Con "Mai rovinare il pranzo di Ferragosto!" (Liberedizioni, 2019) è tornata a cimentarsi con il genere giallo.

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