Giacomo Papi – Il censimento dei radical chic

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Satira amara

L’assassinio del professor Giovanni Prospero, reo di aver citato Spinoza in un popolare talk show, è il pretesto da cui prende le mosse la storia. Al centro del romanzo un’Italia che, avendo esaurito il suo livore nei confronti dei clandestini, dei rom, dei raccomandati e infine degli omosessuali, nella necessità di trovare un nuovo nemico, lo individua nella figura dell’intellettuale, svilito a radical chic.
«Le emozioni sono facili (…) le puoi governare, mentre i pensieri rimangono liberi, vanno dove dicono loro» afferma nella sua seduta di psicoterapia il Primo Ministro dell’Interno, osannato come una pop star in virtù di un’ignoranza esibita come una medaglia al valore, ma che in segreto si siede nei cinema d’essai.
Le pagine del libro scorrono in un esilarante crescendo di trovate che vanno dalla figura del Garante per la Semplificazione della Lingua Italiana al Dizionario delle parole abolite, fino al gruppo terroristico B.B.I. (Brigate Beata Ignoranza). Il tutto condito da gustose note a pie’ di pagina volte a semplificarne la lettura.

Un libro divertente e arguto, che vorremmo definire distopia, ma che ci parla amaramente dell’Italia contemporanea.

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