Colum McCann – I figli del buio

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Vellutato come miele, aspro come una mela acerba

Saga familiare radicata agli inizi del secolo scorso, nei bassifondi di quella città che era il punto di arrivo per gli immigranti del pianeta: New York. Partendo da un drammatico evento, un incidente nelle gallerie sotto il fiume Hudson, avvenuto durante gli scavi della metropolitana, la vicenda della famiglia Walker si snoda in parallelo allo sviluppo della metropoli per giungere fino ai nostri giorni, all’esistenza di Treefrog (Raganella), senza tetto che vive nei sotterranei della grande mela.

Epopea di povertà narrata senza fronzoli, priva di effetti speciali linguistici, ma densa di ossessioni e paesaggi reali quanto metaforici a descrivere perfettamente la psicologia dei personaggi. Il mondo reale dei protagonisti si frammischia ai ricordi, in una spirale che attraversa i variegati strati sociali presenti a New York, metafora del nostro mondo ormai divenuto schizoide e a tratti incomprensibile. Uno spaccato della società americana realizzato da un irlandese naturalizzato che, con occhio critico, riesce a farlo risaltare splendidamente nel chiaroscuro della metropoli.

Una lettura avvincente, splendidamente cesellata da una solida scrittura.

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Giorgio Olivari
Giorgio Olivari è nato a Brescia nel giugno del 1964. Ha effettuato studi tecnici e svolge una professione legata all’industrial design e allo sviluppo di progetti. Dopo i primi quarant’anni da lettore scopre casualmente la scrittura. Uno scherzo della vita: l’iscrizione quasi per gioco a un corso di scrittura. Una scintilla che, una volta scoccata, non si spegne e diventa racconto, storie e pensieri, alcuni dei quali pubblicati dai tipi di BESA in “Pretesti Sensibili” nel 2008. La prima raccolta di racconti brevi, “Futili Emotivi”, è pubblicata da Carta & Penna Editore nel 2010, come premio per il primo posto al concorso Praeder Willi 2009.