Erri De Luca – In nome della madre

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Siamo tutte Miriàm

“In nome del padre”: inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita: con queste parole Erri De Luca introduce un testo intriso di poesia impastata di terra e di vento, mai aulica, ma odorosa di datteri e sale.
Tutti conosciamo la storia della Vergine e dell’annuncio, di Giuseppe e del Bambinello venuto al mondo in una stalla: con delicata sapienza l’autore ce la fa ascoltare dando voce ai pensieri di Miriàm/Maria.
La voce della madre è lontana da ogni retorica della politica, della religione e della legge; testimonia il suo rapporto esclusivo con il figlio, e lo vuole proteggere dalla missione terribile che intuisce dietro l’annuncio. Nessuna madre vuole la croce. Ogni madre celebra il miracolo della vita che è sempre sorpresa, che è là dove spirito e carne si incontrano dando corpo a un’unità inscindibile.
Un libro intenso e lirico; essenziale e vero.

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di Erri De Luca

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Giorgia Boragini
Giorgia Boragini è nata a Bologna qualche decennio fa. Vive e lavora in quel di Brescia. Laureata in Giurisprudenza per necessità, accanita lettrice per passione, ama osservare il mondo per trarne talvolta qualche storia. Frequenta con impegno discontinuo laboratori di scrittura creativa. Il suo primo romanzo, "Il copione del delitto" (Liberedizioni, 2013), si è aggiudicato, da inedito, il secondo posto al concorso Manerba in Giallo, edizione 2011. Nel 2017 è stata pubblicata la sua raccolta di racconti "Tipi da Bar" (Prospero Editore). Con "Mai rovinare il pranzo di Ferragosto!" (Liberedizioni, 2019) è tornata a cimentarsi con il genere giallo.