Demetrio Paolin – Conforme alla gloria

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Senza speranza

Un sindacalista tedesco è oppresso dalla vergogna di aver avuto un padre nazista: il suo desiderio di espiazione trasforma il senso di colpa in un’ossessione che gli costa la famiglia e la carriera. Un tatuatore torinese, sopravvissuto al lager, cerca di venire a patti con la propria tragica esperienza fissandola in performance artistiche sempre più estreme. I destini dei due personaggi si legano a causa di un orribile dipinto, mentre intorno a loro le vite degli altri personaggi sembrano ripetere le eterne tragedie del genere umano.

Conforme alla gloria non si pone il fine di testimoniare, bensì quello di riproporre l’orrore, il dolore, la vergogna senza fine di ciò che è stato l’Olocausto: nelle pagine il dolore si rinnova senza che l’autore lasci uno spiraglio alla speranza. Per Paolin “cieli e terra nuova” non esistono, non esisteranno mai: il destino dell’uomo è quello di ricordare, di far rivivere, in se stesso e negli altri, il momento più buio della storia umana.
Purtroppo, però, al racconto crudo, dolente e disperato non corrisponde un uso sapiente degli strumenti narrativi. Il romanzo deraglia spesso: la trama è esageratamente infarcita di personaggi ed eventi storici che finiscono per togliere credibilità alla trama generale, così come a quella dei personaggi stessi; e la scrittura è ridondante, compiaciuta, lontana dalla prosa lucida e poetica di altri che hanno affrontato gli stessi argomenti.

L’impressione finale è quella di un romanzo sconclusionato, che nella prima parte avrebbe tutte le carte in regola per colpire al cuore, ma che poi si perde in minuziose descrizioni di disagi e arrovellamenti di coscienza che frammentano la trama e la rendono esasperatamente noiosa.
Un’occasione sprecata.

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Valentina Leoni

Valentina Leoni è musicista e storica dell’arte, ha scritto e scrive recensioni e articoli riguardanti libri e fumetti per diversi siti.
Attenta conoscitrice della cultura giapponese, ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Dai Samurai a Mazinga Z (Casa dei Carraresi, Treviso ottobre 2014) ed è da anni collaboratrice di Radio Animati per la quale ha curato di recente la trasmissione Yatta: Luoghi Non Comuni sull’Animazione Giapponese.

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