Giuseppe Pantò – Chaturanga

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La metafora degli scacchi

La vita è un gioco crudele: in questo romanzo le pedine degli scacchi sono personaggi, e i personaggi sono pezzi di un destino più grande, forse già scritto. Sono pedine e strumenti di una partita eterna, scaturita da una leggenda indiana sulla nascita del gioco degli scacchi e che è metafora della Storia, della sua opprimente ciclicità […], nella vittoria e nella sconfitta, come scrive l’autore.

Pantò dipinge una Sicilia del Settecento suggestiva e spaventosa, teatro di intrighi inquietanti attorno a una misteriosa scacchiera scomparsa e dal possesso della quale dovrebbe discendere un grande potere, in grado di donare ricchezza infinita.
Bianchi e neri, buoni e cattivi, si sfidano nella ricerca del prezioso oggetto e il risultato della partita, sviluppato sapientemente attraverso le tredici mosse dei ventisei capitoli, è tutt’altro che scontato: accanto alla vicenda principale si snodano sottotrame che svelano, a poco a poco, la genealogia e le vicissitudini dei proprietari della scacchiera, fino a scoprire che il suo segreto si nasconde nei meandri sibillini della Storia dell’isola. Compare anche una Mercedes Uzeda, chiaro riferimento ai Viceré di Federico De Roberto.

Sono pochi i romanzi ancora in grado di destare meraviglia. Chaturanga ci riesce.
Perché la narrazione è avvincente e i personaggi sono costruiti con maestria; perché lo sfondo storico è accuratamente documentato senza essere pedante; perché la scrittura è nitida e mai banale. E il finale è inaspettato.
Giuseppe Pantò sforna un’opera intelligente, con tutte le potenzialità per diventare un best-seller, rivelandosi scrittore fine, di quelli che resistono al logorio del tempo e che fanno onore alla grande tradizione letteraria della Trinacria.

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Heiko H. Caimi

Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999.
Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”.
Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche.
Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese.
Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere.
Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011).
In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia.
Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.