Carlo Lucarelli – Ferengi

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La sottile arte dello stile

Massaua, inizio del Novecento: la vicenda di Ferengi comincia e termina qui, nella capitale della Colonia Eritrea, in un angolo d’Africa popolato da personaggi che hanno stancamente ereditato i fasti – ormai solo uno sbiadito ricordo – dell’espansione coloniale italiana, interrotta brutalmente qualche anno prima a nord dell’Etiopia, con la disfatta di Adua per opera delle truppe del negus Menelik II. È, questa, una storia di equivoci, di eredità, di tradimenti, di ricordi annegati nell’arekìm o, forse, è solo una storia di umana e triste pietà.

Lucarelli possiede la sottile arte dello stile, e in questo Ferengi – Racconto nero in tre fotografie e un disegno non si smentisce. Il racconto è gradevole, ben congegnato e trascinante, nonostante la semplicità della vicenda e la linearità della narrazione. L’ambientazione è ben resa nei suoi tratti essenziali, e i personaggi sono credibili e interessanti; anche perché rappresentano un’Italia di allora tanto, troppo simile a quella di adesso. E se il male chiama il male, è la beffa del destino che punisce i colpevoli, non certo la giustizia: ma è una di quelle beffe che tutti vorremmo si verificassero nei confronti dei potenti.

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Heiko H. Caimi
Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999. Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”. Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche. Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese. Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere. Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011). In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia. Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.

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