Antonio Scurati – La città eterna

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Un saggista prestato alla narrativa

Una serie di visioni colpisce alcuni turisti americani in visita al Colosseo, visioni che si richiamano alla nostra storia passata. Così la CIA indaga, coadiuvata da Angelo Perosino, giovane ricercatore di storia romana. E presto si scoprirà che nulla è come appare.

Che Scurati sia saggista, e non narratore, lo si coglie fin dalle prime righe, nelle difficoltà espressive del presunto autore, le cui capacità sono quelle di un principiante. Niente di male, se non venisse spacciato come un autore di letteratura. E la storia, un’idea non più che carina, si presenta ripetitiva, priva d’invenzioni e con personaggi completamente privi di qualsiasi spessore e credibilità. Senza contare che quello che vorrebbe essere il colpo di scena finale è talmente telefonato da apparire ovvio. Meglio sarebbe se Scurati tornasse alla saggistica, per cui è sicuramente più portato.

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Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, Abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Collabora con il notiziario "InPrimis" tenendo la rubrica "Pagine in un minuto" e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli "Sdiario". Ha pubblicato il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti "Oltre il confine. Storie di migrazione" (Prospero, 2019) e "Anch'io. Storie di donne al limite" (Prospero, 2021).

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