Ambrose Bierce – Il monaco e la figlia del boia

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I danni del manicheismo religioso

Bierce dà il meglio di sé in questo romanzo breve presentato come diario di un novizio che, malgrado la sua religione, subisce il fascino irresistibile di una fanciulla innocente e piena di vita fino a desiderarne una liberazione ultraterrena. Ottimo esempio dello scempio intellettuale che la cattiva religione può fare di un’anima pura, è coinvolgente fin dalle prime righe, e ci conduce cautamente attraverso il delirio religioso del protagonista, facendoci affezionare a lui e alle sue piccole ribellioni prima di svelarci le pieghe più oscure del suo animo. Non un capolavoro, ma un romanzo che vale la pena di leggere.

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Heiko H. Caimi
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, Abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Collabora con il notiziario "InPrimis" tenendo la rubrica "Pagine in un minuto" e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli "Sdiario". Ha pubblicato il romanzo "I predestinati" (Prospero, 2019) e ha curato l’antologia di racconti "Oltre il confine. Storie di migrazione" (Prospero, 2019).

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