Grazie… nonna

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Grazie zia (1968) fa nascere un sottogenere, quello dei Peccati in famiglia, che darà vita a una serie interminabile di opere classificabili come commedia sexy, pur essendo cinema drammatico a tutti gli effetti. Ricordiamo il parodistico Grazie… nonna (1975) di Marino Girolami, interpretato da Edwige Fenech, La nipote (1974) di Nello Rossati e Cugini carnali (1974) di Luciano Martino. Salvatore Samperi anticipa in versione drammatica molti temi erotico – voyeuristici che torneranno in Malizia (1973) in chiave prettamente comica.

Marino Girolami (Roma, 1914 – 1994), studia medicina ma non conclude gli studi e si iscrive al Centro Sperimentale Cinematografico. È il capostipite di una generazione di gente di cinema, e comincia a lavorare negli anni Quaranta scrivendo il soggetto di Campo de’ Fiori (1943) realizzato da Mario Bonnard. Allievo di Mario Soldati, aiuto regista in pellicole come Quartieri alti (1945), Le miserie del signor Travet (1946), Eugenia Grandet (1946) e Quel bandito sono io! (1950), collabora a La strada buia (1949) e Il ladro di Venezia (1950) e debutta alla regia con la commedia calcistica Milano miliardaria (1951). Il suo ultimo film è il modesto Giggi il bullo (1982). Girolami sperimenta tutti i generi del cinema italiano, adattando stile e tecnica al mutare dei gusti del pubblico. Realizza oltre ottanta pellicole in quarant’anni di carriera, mostrando di trovarsi a suo agio nella commedia classica con attori come Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, ma anche nella commedia sexy e nelle pellicole con Alvaro Vitali nei panni di Pierino. Marino Girolami è un artigiano puro, un cineasta senza complicazioni d’autore che ama raccontare storie divertenti e leggére. Il suo è un cinema popolare, realizzato con comici che provengono dall’avanspettacolo e dalla televisione. I suoi attori prediletti negli anni Sessanta-Settanta sono Walter Chiari, Claudio Villa, Gino Bramieri, Raimondo Vianello, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Non mancano incursioni nel cinema parodistico (Walter e i suoi cugini, 1961), nel poliziottesco (Roma violenta, 1976) e nell’horror (Zombie Holocaust, 1979). Alcune sue commedie sexy, tutte firmate con lo pseudonimo di Franco Martinelli, sono ben riuscite.

Grazie … nonna (1975) è la prima vera commedia sexy di Marino Girolami, firmata Franco Martinelli, girata dopo il successo di Malizia (1973) di Salvatore Samperi, sulla falsariga satirica di Grazie zia (1968) dello stesso Samperi. La pellicola vede Edwige Fenech nei panni di una bella nonna (acquisita) venezuelana (sposa in seconde nozze di un vecchio nonno defunto) di un allupato nipotino (Carletto) che cerca di farsela in tutti i modi. Carletto è interpretato dal bambino prodigio Giusva Fioravanti (doppiato da Claudio Capone), lanciato dal serial televisivo La famiglia Benvenuti (1968), in tempi successivi finito in carcere per connivenza con il terrorismo nero.

La storia vede un’intera famiglia sconvolta dalla presenza dell’affascinante venezuelana, Marijuana, che fin dal suo arrivo in aeroporto provoca battute salaci da parte di facchini e inservienti (Che tocco di topa!). Ricordiamo il divertente incontro all’aeroporto tra nonna e nipote, con il ragazzo che pensa di vedere una vecchietta noiosa e invece trova una stupenda sudamericana. Carletto avrebbe una spasimante coetanea, ma lui la snobba per farsi vedere in compagnia della procace nonnetta, al punto che la ragazzina tenta il suicidio. Marijuana accorre in ospedale per dare consigli di vita e di femminilità alla giovanissima rivale, lasciandole il posto. I numerosi tentativi erotici di casa Persichetti per portare a letto Marijuana vanno inesorabilmente a vuoto, mentre la ragazza si concederà soltanto al nipote in un finale convenzionale girato a imitazione di Malizia. Molte sequenze ricordano il film di Samperi, tra tutte le mani sotto il tavolo durante la cena che si protendono verso la bella venezuelana. Alla fine tutti i pezzi tornano al loro posto. La sexy nonna riparte per il Venezuela (per la gioia dei soliti facchini pisani) promettendo di diventare socia nell’azienda dell’ingegner Persichetti e di tornare quando lui sposerà la domestica innamorata. Carletto invece pare interessato alla giovane fidanzatina che, dopo i consigli di Marijuana, ha cambiato decisamente look presentandosi in aeroporto in versione sexy.

Grazie … nonna è girato a Pisa, tra il lungomare di Tirrenia e Calambrone, ristornati tipici dove si mangia il cacciucco, piazza dei Cavalieri, piazza dei Miracoli, i lungarni e la torre pendente. Il livello di recitazione è altalenante secondo i protagonisti. Edwige Fenech (doppiata da Noemi Gifuni in uno scolastico e impostato italo-spagnolo) è molto sensuale nei panni di Marijuana Persichetti, giovane vedova di ultimo letto del nonno, svestita per gran parte del film, perfetta nave scuola di un terribile nipote. Il nome Marijuana dà origine a inevitabili giochi di parole con la nota sostanza allucinogena (quella ragazza è come una droga), oppure comici qui pro quo (il ragazzo in aeroporto cerca Marijuana). Tra gli interpreti migliori Gianfranco D’Angelo (un frate golosissimo che si doppia da solo in toscano) e Valeria Fabrizi (domestica innamorata del padrone); il musicista Enrico Simonetti (si doppia da solo) non è portato per fare il comico, mentre Fabrizio Cardinali (doppiato da Carlo Valli) è un ordinario fratello maggiore appassionato di donne e chitarra. La sceneggiatura è firmata da Marino Girolami e Romano Scandariato, mentre Enrico Simonetti dimostra buon mestiere realizzando una piacevole colonna sonora, insieme al figlio Claudio che la suona con il futuro complesso dei Goblin (non ancora famosi). Il montaggio è dell’esperto Daniele Alabiso, le scenografie di Eugenio Liverani e Giorgio Gallani.

Per Marco Giusti si tratta di un film abbastanza modesto, perché il cast e il regista non riescono a dargli un certo brio, ma soprattutto la fotografia è quasi terribile (Salvatore Caruso è il responsabile, ma non abbiamo visto niente di così nefasto). Per Mereghetti il film è pessimo e le docce nude della Fenech stridono con la recitazione composta di Fioravanti e Simonetti. Non lo ricorda bene, perché di docce non se ne vedono: la Fenech si mostra nuda dopo aver fatto il bagno in vasca.

Grazie … nonna è una commedia senza pretese, del genere sexy familiare, ancora oggi godibile, ben ambientata sul lungomare toscano, dotata di una buona dose di maliziosa comicità.


Regia: Marino Girolami (si firma Franco Martinelli). Soggetto: Marino Girolami. Sceneggiatura: Marino Girolami, Romano Scandariato. Fotografia: Salvatore Caruso. Montaggio: Eugenio Alabiso. Musiche: Enrico Simonetti, Claudio Simonetti, Goblin. Casa di Produzione: CPM Cinematografica srl, Panoramica Eastmancolor. Distribuzione: Fida srl. Durata: 95’. Genere: Commedia Sexy. Interpreti: Edwige Fenech (Marijuana Persichetti), Valerio Fioravanti (Carletto), Enrico Persichetti (Ing. Pino Persichetti), Fabrizio Cardinali (Giorgio, il figlio più grande), Valeria Fabrizi (Celeste, la governante), Gianfranco D’Angelo (Fra’ Domenico), Graziella Mossini (Marinella). Anno: 1975.

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Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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