Theodore Sturgeon – Cristalli sognanti

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La speranza è un sogno a portata di mano

Horty, uno strano bambino adottivo vessato dal patrigno Armand Bluett, subìto l’ennesimo sopruso decide di fuggire di casa. Dopo aver salutato Kay Hallowell, l’unica compagna di classe che lo prende sul serio, viene accolto da un bizzarro circo diretto da Pierre Monetre, detto il Cannibale, un tiranno che odia l’umanità. Qui trascorre alcuni anni, formandosi soprattutto grazie a Zena, sua sorella putativa. Su tutti incombe il segreto dei cristalli sognanti, misteriosi esseri solo apparentemente minerali in grado di produrre oggetti e creature viventi identici agli originali.

Il senso di profonda umanità di queste pagine straordinarie e lo stile personale e scorrevole ci consentono di accogliere i molteplici e complessi contenuti del romanzo con la medesima disponibilità del protagonista nei confronti di Zena, suo pigmalione. I temi vari e tutt’altro che banali contribuiscono a comporre una concezione filosofica dell’esistenza che trova  risonanza in qualunque persona sensibile.

Questa filosofia sembra tangibile, se non fosse che il mondo, ora come allora, continua a muoversi in una direzione differente: quella del dominio, della sopraffazione, della discriminazione, dell’egocentrismo. Quella adombrata da Sturgeon è la scintilla della speranza, non certo quella della distruzione; una speranza che si manifesta in maniera così sublime, nella conclusione del romanzo, da essere credibile e niente affatto scontata.

Il tema della diversità e del suo rifiuto attraversano tutto il romanzo, ma Cristalli sognanti non è un libro sulla diversità: è un libro sull’umanità. Un’umanità che Sturgeon effonde da ogni pagina, cruda e poetica allo stesso tempo, profonda e densa di prospettive, che non può esistere nell’individualismo ma soltanto nel gruppo.

Un capolavoro spacciato come fantascienza da chi ha bisogno di applicare etichette a qualunque opera.

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Heiko H. Caimi
Scrittore e sceneggiatore, insegna scrittura creativa dal 1999. Ha collaborato con la casa editrice Tranchida dal 2007 al 2009 come docente di Scuola Forrester e come membro del CdA e redattore del comitato editoriale, nonché come autore sulle riviste telematiche “Gluck59” e “Tenekè”. Ha collaborato come autore di novelle con gli editori Mondadori e GVE e pubblica racconti, articoli, recensioni e poesie con diverse riviste telematiche. Ha partecipato come poeta alla VII Edizione della Carovana dei Versi nel 2012-2013, e sue opere sono state pubblicate nel 2013 all’interno dell’antologia edita dalla Casa Editrice Abrigliasciolta di Varese. Ha tenuto corsi di scrittura e di sceneggiatura presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano, presso l’I.I.S. A. Lunardi di Brescia, in svariate biblioteche e associazioni del comprensorio bresciano e in alcune scuole svizzere. Un film per cui ha scritto la sceneggiatura è stato opzionato due volte e ha collaborato come sceneggiatore a una produzione internazionale (“Haiti Voodoo”, 2011). In un lontano passato ha suonato in svariati gruppi musicali e ha collaborato a numerosi cortometraggi. Attualmente vive e lavora a Brescia. Dal 2002 è Presidente di Magnoliaitalia e dal 2013 è docente e direttore della Bottega della Scrittura di Brescia, scuola professionale per scrittori.