Shannon Hale e LeUyen Pham – Amiche vere

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Il Castoro ha una collana di libri per ragazzi che definire eccellente non rende bene l’idea: soprattutto i romanzi a fumetti che provengono dagli States sono un vero fiore all’occhiello.

Il mio ultimo libro in ordine di lettura è Amiche vere, scritto dall’autrice di best-seller Shannon Hale, ispirandosi alla propria adolescenza. I disegni – semplici ma efficaci – sono dell’altrettanto valida LeUyen Pham, che vanno a completare una storia scritta per emozionare ragazzine di terza media, ma che può piacere a tutti, anche a uno come me che (quasi sessantenne) l’adolescenza l’ho passata da un pezzo.

I ricordi sono le storie che raccontiamo a noi stessi: mai come in questo caso l’affermazione è vera, ché il libro narra la visione dell’autrice attorno ai suoi anni di scuola elementare e media ed è una storia molto personale, parziale ma genuina e fresca, proprio perché vissuta. Certo, l’autrice romanza la storia di un’amicizia, le difficoltà di inserimento, i rapporti familiari, la vocazione da scrittrice; inventa pure (non di sana pianta), come è lecito fare quando si affronta la materia narrativa. In ogni caso niente suona falso, perché anche quando un fatto non è vero resta verosimile e sarebbe potuto accadere.

L’autrice si guarda bene dal raccontare fatti personali limitati al suo immaginario di ragazzina, ma scrive una storia che coinvolge e interessa chiunque sia stato adolescente. E ottiene un risultato mica da poco. Chi non ha un’amica del cuore? Chi non ha avuto problemi di inserimento in un gruppo scolastico? Chi non si è mai sentito escluso, confinato, emarginato, persino evitato dagli altri? Shannon Hale strizza l’occhio a tutti gli adolescenti problematici (ma geniali), scrive una storia tutta per loro, che poi è il ricordo delle sue sofferenze scolastiche, dei suoi rapporti complessi con gli amici che con il tempo sono andati migliorando.

I disegni rendono giustizia alla bellezza delle parole, alla semplicità dei dialoghi, ai flashback intensi e ispirati, alle parti oniriche evocative e metaforiche.

Scoprite il catalogo de Il Castoro. Ne vale la pena. I fumetti sono ancora un media vitale ed espressivo, utile per raccontare storie importanti e per emozionare.

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Gordiano Lupi
Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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