Margaret Atwood – L’assassino cieco

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Iris è ormai un’anziana vedova, ultima sopravvissuta di un’importante famiglia decaduta di industriali canadesi, quando si accinge a rievocare le oscure e tormentate vicende che la videro protagonista insieme alla sorella Laura, scrittrice morta suicida in giovane età: attraverso un complicato gioco di intrecci narrativi, la storia delle due donne viene rievocata dalle parole della protagonista, dalle pagine del romanzo di Laura e dalle cronache mondane che registrano gli eventi del bel mondo tra le due guerre.

Romanzo di notevole complessità, L’assassino cieco unisce caratteristiche appartenenti a generi narrativi diversi come il giallo, la fantascienza e il romanzo introspettivo, tramite un incredibile meccanismo di incastri mediante il quale scopriamo la storia della famiglia Chase: ora attraverso le dolenti parole dell’io narrante, ora attraverso articoli di giornale, ora attraverso le pagine del romanzo con il quale Laura volle svelare al mondo l’inferno che stava vivendo e che la trasformò in un’autrice di culto, ma che solo l’amata-odiata sorella Iris è in grado di decifrare pienamente.

Le due protagoniste sono due vittime del sistema, della famiglia, dell’indifferenza: Iris accetta di sacrificare aspirazioni e sentimenti per entrare nel ruolo che la società del tempo e la famiglia hanno creato per lei, mentre il tentativo di ribellione di Laura viene facilmente mascherato sotto il nome di follia. Molto caratterizzati anche gli altri personaggi: il debole padre, il diabolico e patetico marito di Iris, la ferrea governate dalla mentalità ristretta, a loro volta stritolati da quel sistema per il quale conta molto di più apparire che essere e che pure difendono, poiché non conoscono una diversa prospettiva di vita.

L’assassino cieco è un romanzo avvincente costruito in modo raffinato e complesso: all’inizio può apparire difficile da seguire, ma la prosa scorrevole e la capacità dell’autrice di evocare atmosfere e personaggi non mancheranno di tenere incollato alla pagina chi ama letture complesse a sfondo psicologico.

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Valentina Leoni
Valentina Leoni è musicista e storica dell'arte, ha scritto e scrive recensioni e articoli riguardanti libri e fumetti per diversi siti. Attenta conoscitrice della cultura giapponese, ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Dai Samurai a Mazinga Z (Casa dei Carraresi, Treviso ottobre 2014) ed è da anni collaboratrice di Radio Animati per la quale ha curato di recente la trasmissione Yatta: Luoghi Non Comuni sull'Animazione Giapponese.

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