Catherine Dunne – La metà di niente

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Ci sono emozioni, sentimenti e sensazioni che pensi siano solo tuoi, dettagli che pensi di esser l’unica a notare: è sorprendentemente piacevole scoprire, invece, che si tratta di esperienze condivise. Con i libri di Catherine Dunne accade spesso.

Rose e Ben si conoscono dai tempi della scuola, si sono sposati giovanissimi e hanno tre figli.
È lunedì 3 aprile, sono le otto del mattino. Una giornata come tante ha inizio. Rose sta bollendo le uova per la colazione, e in quel momento pensa di essere “la metà di una coppia felice”. Ma bastano poche parole a farla diventare “la metà di niente”: Ben, d’improvviso, le dice che non l’ama più. Rose ascolta le parole di addio del marito con sorpresa, e ne è sconvolta, ma non perde mai la propria dignità, nemmeno quando il marito se ne va sbattendo la porta.

Il romanzo accompagna Rose nel suo percorso di rinascita. La parte razionale non l’abbandona e le permette di analizzare con lucidità il rapporto con il marito. Il suo spirito materno e la sua concretezza la portano a ricostruirsi ben presto una nuova vita. Non si piange addosso, non è cieca di fronte alle ragioni che hanno portato allo stato attuale dei fatti; anzi, riesce a valutare con oggettività il rapporto con Ben e il suo ruolo all’interno della famiglia.
È una madre dolce ma autorevole, si prende cura dei ragazzi e li aiuta nel superamento di un grande dolore. Non ha bisogno di essere la metà di qualcosa: riuscirà da sola a costruirsi una nuova vita. Ben, al contrario, si comporta in maniera odiosa: sembra inconsapevole di essere il responsabile di tanto dolore, non si assume nessuna delle responsabilità che gli spettano e si rivelerà un perdente. Damien, il figlio maggiore, si rivela invece il figlio che ogni madre vorrebbe avere.

La narrazione si svolge su piani paralleli: il passato, il presente e qualche lampo su Ben.
La scrittura della Dunne ha il tono di una chiacchierata fra amiche, un ritmo rassicurante: ne risulta una lettura piacevole e coinvolgente che scalda il cuore e fa riflettere.

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