Frank Miller – Sin City

0
373

Sin City, la città del peccato: è questo che è diventata Basin City, un tempo sperduto avamposto minerario e ora capitale dei vizi, da quando il capostipite dei Roark decise di popolarla di prostitute provenienti da tutto il mondo; mentre la corruzione si allarga e contamina la città, la famiglia Roark ne diviene la padrona.
In questo scenario urbano così particolare si muovono personaggi altrettanto estremi, mossi dalla consapevolezza che a Sin City non ci sono che due possibilità: o uccidi o muori, o sei il carnefice o sei la vittima, e con questa prospettiva Marv, il protagonista, cerca di capire chi può averlo incastrato in un complicato piano criminale: con l’aiuto di ragazze dal fisico mozzafiato e il sangue di ghiaccio, questo perfetto antieroe dall’aspetto sgradevole si addentra nelle tenebre della città del peccato, trascinandoci in una frenetica avventura a tinte fosche.

Unendo molti luoghi comuni della narrativa noir e hard boiled a una scelta artistica che privilegia un netto nero e bianco senza sfumature e contorni, Frank Miller crea un capolavoro di taglio cinematografico, nel quale dall’oscurità della notte emergono storie e personaggi dalla caratterizzazione originale e indimenticabile. La trama si dipana a ritmo serrato, spingendosi davvero lontano rispetto alle collaudate storie di “eroi in calzamaglia” che a Miller avevano dato fama ma che non rispecchiavano più la sua concezione di narrativa sequenziale, tenendolo legato a un’industria che percepiva soffocante.

Sin City può essere definito solo “capolavoro” e rappresenta il vertice dell’arte di Miller, che non ha più saputo ripetere la formula magica di questo eccezionale noir a fumetti.
Una lettura che non dovrebbe mancare nella biblioteca di un appassionato.

SHARE
Articolo precedenteStephen Gunn
Articolo successivoBaret Magarian
Valentina Leoni è musicista e storica dell'arte, ha scritto e scrive recensioni e articoli riguardanti libri e fumetti per diversi siti. Attenta conoscitrice della cultura giapponese, ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Dai Samurai a Mazinga Z (Casa dei Carraresi, Treviso ottobre 2014) ed è da anni collaboratrice di Radio Animati per la quale ha curato di recente la trasmissione Yatta: Luoghi Non Comuni sull'Animazione Giapponese.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *