Euro Carello – Trenta per te

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In un futuro distopico l’immigrazione ha raggiunto livelli incontrollabili in Europa. In Italia il governo ha instituito l’iniziativa 30PERTE, ovvero una Caccia che assegna il permesso di soggiorno  a coloro che riescono a catturare trenta clandestini. Attraverso una narrazione incalzante, Carello ci presenta la storia di tre personaggi giunti in Italia con la prospettiva di una vita migliore: Shamil, Sunee e Jab. Il primo è un immigrato ceceno intenzionato a consegnare trenta irregolari alla giustizia, caratterizzato da un’inquietante cattiveria e dall’assenza di scrupoli. Sunee è una ragazza thailandese che pratica due lavori estenuanti per mantenersi onestamente, mentre Jab è un africano la cui professione è introdurre i clandestini nel Paese.

Il romanzo si apre con le storie individuali dei tre ragazzi, che finiranno per incrociarsi intrecciando i loro destini in una drammatica guerra tra poveri. Gli estesi ghetti delle città italiane sono dipinti come quartieri sotto il controllo della malavita, sfuggenti al potere della legge. Gli abitanti non manifestano solidarietà o empatia, e le giornate scorrono in una disperata lotta per la sopravvivenza. Carello rappresenta una società distopica dominata dalla xenofobia e dall’intolleranza, ma neanche tra i discriminati riusciamo a trovare un briciolo di bontà. Incapaci di interrompere la lettura, seguiamo inermi le vicende dei protagonisti, smarriti nell’orrore della violenza descritta.

L’autore dipinge strade sovraffollate e consumate dal degrado: la povertà e la sporcizia caratterizzano le città, e gli abusi sembrano essere il filo conduttore della storia. Nel corso della narrazione la speranza non affiora, soffocandoci in un’inquietudine che culmina nelle vicende conclusive, in cui i protagonisti lotteranno per la loro libertà contro un sistema che li pone l’uno contro l’altro, in uno sforzo disperato volto alla regolarità e al benessere.

Trenta per te si rivela essere una denuncia contro ogni tipo di violenza e discriminazione, benché lo faccia in una maniera inusuale. Euro Carello ci immerge in uno scenario distopico in cui l’affetto è completamente assente, mostrandoci le conseguenze delle propagande estremiste che tendono a generare conflitti tra poveri. Infatti, è disarmante la facilità con la quale si possono trovare contenuti del genere nei media odierni, e l’autore ha voluto richiamare l’attenzione sulla gravità delle condizioni cui i più deboli sono sottoposti.

È un romanzo crudo e realista, che racconta nei dettagli i retroscena più oscuri di una società non troppo lontana dalla nostra, spingendoci a una profonda riflessione sui potenziali effetti della rappresentazione propagandistica a cui siamo esposti quotidianamente.

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