Daniel Keyes – Fiori per Algernon

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Questo romanzo, ormai famosissimo, è in realtà l’ampliamento di un racconto dallo stesso titolo pubblicato qualche anno prima dallo stesso autore: la trama e lo stile rimangono inalterati, ma il racconto prende struttura più complessa, con digressioni, riflessioni e una maggiore presenza di personaggi secondari che meglio definiscono la condizione di vita del protagonista.

Fiori per Algernon racconta la vicenda di Charlie, un ritardato mentale che, dopo essere stato sottoposto a un’operazione sperimentale, acquista un intelletto superiore che gli permette di scoprire il mondo che lo circonda da un punto di vista del tutto inedito. L’ autore suggerisce che  l’esperienza di Charlie  può essere paragonata a quella di un alieno appena sceso sulla Terra, per il quale tutto è nuovo e sconvolgente. Tuttavia l’evoluzione accelerata invertirà presto, e altrettanto rapidamente, il proprio corso.

La classificazione di Fiori per Algernon come fantascienza è adatta a descrivere solo in parte e superficialmente la complessità di quest’opera, che unisce all’elemento fantastico, in verità appena accennato, una profonda e amara riflessione sulla diversità umana, sui rapporti sociali e sui sentimenti, elementi analizzati con una profondità e una poesia davvero rare.
Anche lo stile di scrittura, che si evolve e acquista spessore in parallelo all’evoluzione del protagonista, risulta una geniale trovata stilistica, destinata a imprimersi nella memoria del lettore insieme alle caratterizzazioni psicologiche dei personaggi, realistiche senza essere patetiche.

Se cercate storie drammatiche, ma non lacrimevoli e siete alla ricerca di poesia senza incorrere nel facile buonismo, allora Fiori per Algernon è un romanzo irrinunciabile, anche se, tra le due versioni, quella breve, più sintetica e asciutta, è più efficace.

Ndr: Da Fiori per Algernon è stato tratto lo straordinario film I due mondi di Charly (1968), diretto e prodotto da Ralph Nelson, sceneggiato da Stirling Silliphant e interpretato da Cliff Robertson (Oscar come miglir attore protagonista), Claire Bloom, Lilia Skala, Leon Janney e Dick Van Patten.