Arturo Pèrez-Reverte – Il Capitano Alatriste

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Madrid, seconda metà del secolo XVII. Inigo Balboa, figlio di un soldato morto nelle Fiandre, va a vivere presso il Capitano Alatriste, che fu il miglior amico del suo defunto padre e che si guadagna da vivere come mercenario, sistemando i conti in sospeso di vari personaggi. Un giorno il Capitano viene ingaggiato da alcune persone mascherate per uccidere due viaggiatori inglesi ma, al momento di portare a termine l’incarico, scatta in lui il sospetto che la faccenda nasconda qualche pericolosa trama politica e risparmia la vita alle due vittime. Il giorno dopo, a Madrid, tutti scoprono che il Principe di Galles è arrivato in città, e la notizia fa infuriare non poco l’Inquisitore Supremo…

Il Capitano Alatriste è il primo romanzo di una lunga serie che ha come protagonista il Capitano Diego Alatriste y Tenorio, perfetta caratterizzazione di avventuriero ruvido ma leale, fedele ai principi del cameratismo e abilissimo con la spada, ispirato a un personaggio realmente esistito, del quale si trova traccia negli scritti di Lope de Vega.
In quest’opera, Arturo Pèrez-Reverte introduce tutti i personaggi della saga, che torneranno poi nei romanzi successivi. Troviamo tutti gli elementi del classico romanzo di avventura alla Dumas: agguati, duelli, intrighi, ambientazione storica, unione di personaggi fittizi e reali, il tutto narrato con un ritmo sostenuto e divertito, dalla voce di un ormai invecchiato Inigo, secondo un collaudato espediente letterario.

Senza essere un capolavoro, si tratta di un romanzo da leggere tutto d’un fiato e da godere fino in fondo: lo consiglio agli amanti dei romanzi storici, perché ben documentato e credibile, e in generale a chi cerchi una lettura avvincente: per intrattenersi senza necessariamente spegnere il cervello.

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Valentina Leoni
Valentina Leoni è musicista e storica dell'arte, ha scritto e scrive recensioni e articoli riguardanti libri e fumetti per diversi siti. Attenta conoscitrice della cultura giapponese, ha fatto parte del comitato scientifico della mostra Dai Samurai a Mazinga Z (Casa dei Carraresi, Treviso ottobre 2014) ed è da anni collaboratrice di Radio Animati per la quale ha curato di recente la trasmissione Yatta: Luoghi Non Comuni sull'Animazione Giapponese.

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