La nave di un giovane capitano di mare, scapolo di principi convinto della propria rettitudine morale e della propria capacità di giudizio, è costretta a fermarsi in un porto orientale. Qui, prima ancora di sbarcare, il capitano viene avvicinato da un commerciante misterioso, il signor Jacobus, che gli offre una somma considerevole di denaro per compiere un atto apparentemente innocuo: trasportare un carico di legname su un’altra nave. Tuttavia, il capitano inizia a sospettare che ci sia qualcosa di losco dietro la richiesta, ma allo stesso tempo viene irretito da Jacobus e dalla sua storia di perseguitato solo per aver perso la testa per una donna considerata una poco di buono dalla società moralista del luogo (e dell’epoca), allontanato anche dal ricchissimo fratello. E il capitano cade nella rete dell’affascinante e impetuosa figlia di Jacobus, un’infatuazione che mette a dura prova la sua moralità e che gli farà da specchio rivelandolo a se stesso e costringendolo a una scelta difficile, che avrà conseguenze profonde.
Il romanzo affronta temi come l’etica, la tentazione e la fragilità umana, inserendoli in un contesto esotico e utilizzando una prosa ricca di sfumature, quasi un’eco alla complessità dell’animo umano. Una storia che ci mostra la doppiezza della vita e delle persone, con momenti fortemente erotici e un finale impeccabile che rende conto del titolo.


















