Irene Drago – Fenice citoplasmatica

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Nel tempo lungo della scienza e in quello breve delle vite umane, Fenice citoplasmatica si muove con la leggerezza inquieta di una memoria che non vuole dimenticare. In questo racconto, la biotecnologia del futuro s’intreccia con i legami personali, le ferite del passato e l’impossibilità di controllare davvero ciò che si tenta di creare. Ambientato in un domani credibile e angoscioso, il testo segue Andrea, un ricercatore cosmopolita, in bilico tra Iran e Italia, che si ritrova trascinato — insieme a vecchi colleghi e a nuove inquietudini — in una deriva di esperimenti genetici, memorie universitarie e malattie terminali.

Al centro del racconto, il dilemma etico e personale si fa corpo: quello di una bambina, Alkawari, figlia (in senso affettivo e non solo) di un’intera generazione di scienziati. Davanti alla sua malattia, ogni principio vacilla. Intorno a lei ruotano figure che hanno plasmato il futuro con alghe, intelligenze artificiali e batteri ingegnerizzati, ma che, una volta messe di fronte alla morte, tornano fragili, umane, disperate.

Tra centri di ricerca decadenti, centrali nucleari mutanti, bioculture e reattori al tramonto, Fenice citoplasmatica racconta con stile vivido e affilato cosa resta dell’ideale scientifico quando diventa carne, dolore, e infine, forse, una rinascita.

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Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Ha collaborato con il notiziario “InPrimis” con la rubrica “Pagine in un minuto” e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli “Sdiario”. Ha pubblicato il romanzo “I predestinati” (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti “Oltre il confine. Storie di migrazione” (Prospero, 2019), “Anch'io. Storie di donne al limite” (Prospero, 2021), “Ci sedemmo dalla parte del torto” (con Viviana E. Gabrini, Prospero, 2022), “Niente per cui uccidere” (con Viviana E. Gabrini, Calibano, 2024) e “Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia” (con Giovanni Peli, Calibano, 2025). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

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