Georges Simenon – La mano

0
299

Donald Dodd ha costruito una vita ordinata e irreprensibile accanto a Isabel, moglie dolce e silenziosamente vigile. Durante una notte di bufera l’amico Ray scompare e Donald mente sul proprio fallimento nel cercarlo, rivelando una viltà profonda e un’inammissibile volontà sotterranea. Dopo la morte di Ray, mentre Donald si avvicina alla vedova Mona, lo sguardo di Isabel diventa per lui una presenza insopportabile, carica di giudizio e verità taciute.

Simenon mette in scena una delle sue dissezioni più implacabili della rispettabilità come maschera e come trappola. Donald Dodd non è un uomo travolto dagli eventi, ma qualcuno che ha scelto con cura una vita solida e ben rifinita, convinto che l’ordine possa proteggere dal disordine dei desideri e dall’invidia che lo rode. Il romanzo segue il momento preciso in cui questa costruzione comincia a incrinarsi, non per un gesto eclatante, ma per una vigliaccheria trattenuta, per una mano che non si tende quando dovrebbe. Isabel, con il suo silenzio e con uno sguardo che sembra vedere tutto senza mai accusare esplicitamente, diventa lo specchio più crudele, perché non offre appigli né assoluzioni.
Simenon racconta l’ossessione che nasce da uno sguardo percepito come giudizio, la paranoia di chi si sente smascherato pur senza essere denunciato. La mano del titolo è insieme quella che non ha agito e quella che vorrebbe liberarsi da una presenza morale insopportabile, ed è proprio in questo cortocircuito che il romanzo scava, rivelandoci come il vero conflitto non sia con gli altri, ma con l’immagine di sé che non regge più alla prova della verità.

SHARE
Articolo precedenteAgatha Christie – È troppo facile
Articolo successivoGordiano Lupi – La corriera degli operai
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Ha collaborato con il notiziario “InPrimis” con la rubrica “Pagine in un minuto” e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli “Sdiario”. Ha pubblicato il romanzo “I predestinati” (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti “Oltre il confine. Storie di migrazione” (Prospero, 2019), “Anch'io. Storie di donne al limite” (Prospero, 2021), “Ci sedemmo dalla parte del torto” (con Viviana E. Gabrini, Prospero, 2022), “Niente per cui uccidere” (con Viviana E. Gabrini, Calibano, 2024) e “Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia” (con Giovanni Peli, Calibano, 2025). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *