Villetta con ospiti

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Ivano De Matteo è regista e sceneggiatore di impostazione teatrale, in ogni caso molto abile con la macchina da presa, perché gira un film a base di evocativi piani sequenza e di nervose soggettive, concitati primi piani e claustrofobici interni.

Villetta con ospiti è un noir classico, privo di personaggi positivi, scritto e sceneggiato dal regista insieme a Valentina Ferlan, fotografato con toni cupi dal bravo Maurizio Calvesi e montato in maniera sincopata e consequenziale da Marco Spoletini. Da non dimenticare la colonna sonora suggestiva di Francesco Cerasi, che accompagna un crescendo di angoscia, una spirale dalla quale si può uscire solo facendo una scelta ingiusta.

Villetta con ospiti è un film che sarebbe piaciuto a Pasolini – esterni girati a Bassano del Grappa e interni in una villetta borghese del Nord-Est –, tema principale l’uso improprio delle armi e l’eccesso di legittima difesa, mentre la vita di un ragazzo rumeno ha solo un valore monetario: quel che conta è salvare la propria rispettabilità. Film senza speranza, in cui tutti sono colpevoli e rappresentano un carattere negativo, dal ricco Giallini con il vizio delle armi e delle amanti di colore al poliziotto corrotto (Gallo) che usa le pistole a sproposito e costruisce false prove, passando per un prete vizioso (Marchioni) e un dottore (Storti) con molti scheletri nell’armadio. Persino la madre del ragazzo che muore non è un personaggio positivo, perché accetta la proposta economica di risarcimento e torna in Romania con il cadavere del figlio rinchiuso in un telo di nylon.

Villetta con ospiti è un film crudo e realistico, girato quasi tutto in interni, la classica unità di tempo e di luogo in cui si consuma il delitto e si decide il futuro dei protagonisti di una squallida vicenda. De Matteo riesce a far soffrire lo spettatore di un dolore intenso: la perdita del figlio diventa palpabile e angosciante a ogni sequenza che scorre, il dramma si compie fino in fondo e ci precipita in una dimensione di totale perdizione.

Tra gli attori il più bravo è Giallini, fuori dai soliti cliché, calato nei panni di un ricco borghese privo di scrupoli, ma anche Erika Blanc è una suocera arrogante credibile, così come Massimiliano Gallo interpreta un commissario di polizia che agisce con metodi del tutto al di fuori dalla legalità. Michela Cescon è la moglie che compie il delitto, forse la rotella più debole di un ingranaggio ben oliato che in ogni caso scorre alla perfezione.

Villetta con ospiti è un piccolo film teatrale, scritto benissimo e girato con grande competenza tecnica, per raccontare vizi privati e pubbliche virtù di una società borghese, di una provincia ricca ma priva di valori. Distribuito poco e male, purtroppo. Recuperatelo – proprio come ho fatto io – su RaiPlay, portale gratuito del cinema Rai.
Da vedere assolutamente.


Regia: Ivano De Matteo. Soggetto: Ivano De Matteo. Sceneggiatura: Ivano De Matteo, Valentina Ferlan. Fotografia: Maurizio Calvesi. Montaggio: Marco Spoletini. Musiche: Francesco Cerasi. Scenografia: Sonia Peng. Costumi: Grazia Colombini. Produttori: Marco Poccioni, Marco Valsania. Produttore Esecutivo: Francesca Di Donna. Case di Produzione: Rodeo Drive, Rai Cinema, Les Films D’Ici. Distribuzione (Italia): Academy Two. Paesi di Produzione: Italia, Francia, 2020. Durata: 88’. Genere: Drammatico. Interpreti: Marco Giallini (Giorgio), Michela Cescon (Diletta), Massimiliano Gallo (commissario Carmine Panti), Erika Blanc (Miranda, madre di Diletta), Cristina Flutur (Sonja), Bebo Storti (dottor De Santis), Vinicio Marchioni (don Carlo), Monica Billiani (Beatrice), Ioan Tiberiu Dobrica (Adrian), Marius Bizau (zio Ilija), Giovanni Visentin (ortopedico).
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Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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