Rendel – Il vigilante

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Il genere “stupro e vendetta” è sempre attuale, dai tempi de Il giustiziere della notte a L’ultima casa a sinistra, passando per l’italico L’ultimo treno della notte, per arrivare a questa produzione finlandese che porta sulla scena un personaggio nuovo, molto vicino al Punitore della Marvel, ma di matrice nordica. Jesse Haaja (un abile fumettista) fa tutto da solo, inventa il vendicatore mascherato, scrive il soggetto, si fa aiutare per la sceneggiatura da Lehtosaari, Norvanto e Puustinen, produce la pellicola e vorrebbe girare un sequel (Rendel 2 – Cycle of Revenge) che si arena ai primi del 2021, ma non è detto che prima o poi non riesca a vedere la luce.
Haaja si occupa anche di scenografia e disegna il costume (molto originale, una sorta di armatura artigianale) che indossa il vendicatore mascherato. Rendel è un vero e proprio supereroe finnico, il primo della storia, sia al cinema che nel fumetto, originale solo per questo, anche se la sua genesi passa per un racconto visto troppe volte come lo sterminio di una famiglia. I colpevoli del misfatto sono i boss di un’azienda criminale che non esitano un istante a eliminare, davanti agli occhi dell’uomo inerme, sia la moglie, sia la figlia.

L’azione si svolge a Mikkeli, una città sempre buia, rischiarata da una luce giallastra e immortalata da una fotografia plumbea. Rendel che in ungherese significa ordine, nome visto sulle fatture aziendali, ma che vuol dire volontà di rimettere a posto le cose è un supereroe cupo e vendicativo, spinto dall’odio e dalla volontà di punire chi l’ha privato del bene più grande: l’amore di una moglie e l’affetto di una figlia.

A noi il film è piaciuto molto, abbiamo trovato affinità con il Punisher e Spawn, persino con Batman, ma la sua forza sono le scene di azione e la violenza estrema rappresentata senza filtri e senza falsi moralismi. Il regista ritiene che tutto sia mostrabile, anche uno stupro, persino l’uccisione a bruciapelo di una bambina e l’omicidio di un perfido padre commesso da un figlio psicopatico.
Fotografia cupa e notturna; montaggio alternato con salti al passato e azione in presa diretta, comprensibile e ben definito in 105 minuti di pellicola; colonna sonora angosciante, scenografie decadenti e spettrali.

Rendel è stato presentato in Finlandia al Fantasy Filmfest, ma il mercato nazionale non è servito neppure a ripagare i costi di produzione di un simile prodotto, ricco di effetti speciali. Buona accoglienza in Messico, giudicato il Miglior Film d’Azione del 2017 al Feratum International Film Fantastic. In Italia non si è mai visto al cinema, ma solo in digitale su qualche piattaforma e in DVD, dal 2018. Budget oltre il milione di euro, ma la pellicola non ha riscosso grande successo. Prima TV su Cielo.


Regia: Jesse Haaja. Soggetto e Sceneggiatura: Jesse Haaja, Pekka Lehtosaari, Miika J. Norvanto, Timo Puustinen. Fotografia: Tero Saikkonen. Montaggio: Pekka Lehtosaari, Mikko Löppönen, Miika J. Norvant. Musiche: Tuomas Kantelinen. Costumi: Jesse Haaja, Lea Puntanen. Art Director: Jesse Haaja, Esa Naukkarinen. Animatore: Ari Marttinen. Produttori: Trevor Doyle, Jesse Haaja, Miika J. Norvanto, Timo Puustinen. Produttori Esecutivi: Mikkelin Kaupunki, Varkauden Kaupunki, Heikki Viitikko, Alan Björk, Kainuu Vocational. Case di Produzione: Black Lion Pictures, Frozen Flame Pictures, Bad Beaver Productions, Haaja & Arwo Design. Distribuzione (Italia): Blue Swan Entertainment. Titolo Originale: Rendel. Lingua Originale: Finlandese, Inglese. Paese di Produzione: Finlandia, 2017. Durata: 105’. Genere: Azione. Interpreti: Kris Gummerus (Rämö / Rendel), Matti Onnismaa (Pekka Erola), Rami Rusinen (Rotikka), Renne Korppila (Lahtaaja), Alina Tomnikov (Marla), Tero Salenius (Kurikka), Aake Kalliala (Marsalkka), Reino Nordin (Reikki), Sami Huhtala (Taneli), Marko Beltzer Pesonen (Oskari), Minna Nevanoja (Niina), Anu Palevaara (Huora), Michael Hall (Mike), Johnny Vivash (Radek), Bianca Bradey (Stacy), Michael Majalahti (Jimmy), Sheila Shah (Julia), Roosemaria Mäkinen (Eni).

 

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Gordiano Lupi (Piombino, 1960), Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio, ha collaborato per sette anni con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz e ha pubblicato numerosissimi volumi su Cuba, sul cinema e su svariati altri argomenti. Ha tradotto Zoé Valdés, Cabrera Infante, Virgilio Piñera e Felix Luis Viera. Qui la lista completa: www.infol.it/lupi. Ha preso parte ad alcune trasmissioni TV come "Cominciamo bene le storie di Corrado Augias", "Uno Mattina" di Luca Giurato, "Odeon TV" (trasmissione sui serial killer italiani), "La Commedia all’italiana" su Rete Quattro, "Speciale TG1" di Monica Maggioni (tema Cuba), "Dove TV" a tema Cuba. È stato ospite di alcune trasmissioni radiofoniche in Italia e Svizzera per i suoi libri e per commenti sulla cultura cubana. Molto attivo nella saggistica cinematografica, ha scritto saggi (tra gli altri) su Fellini, Avati, Joe D’Amato, Lenzi, Brass, Cozzi, Deodato, Di Leo, Mattei, Gloria Guida, Storia del cinema horror italiano e della commedia sexy. Tre volte presentato al Premio Strega per la narrativa: "Calcio e Acciaio - Dimenticare Piombino" (Acar, 2014), anche Premio Giovanni Bovio (Trani, 2017), "Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano" (Historica, 2016), "Sogni e Altiforni – Piombino Trani senza ritorno" (Acar, 2019).

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