Roberto Bianchi – Matrioske

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In un’Italia contemporanea segnata da un tramonto che è insieme morale, sociale ed esistenziale, Matrioske. Il tramonto del futuro si presenta come un romanzo corale e riflessivo, intriso di malinconia e lucidissima disillusione. Roberto Bianchi firma un’opera intensa, che scava nell’animo individuale per restituirci il ritratto amaro, eppure compassionevole, di una generazione che ha perso la capacità di proiettarsi in avanti, e forse anche quella di guardarsi davvero dentro.

Il protagonista – Roberto Asmas, imprenditore benestante ma interiormente svuotato – si presenta fin da subito come figura emblematica del nostro tempo: un uomo apparentemente realizzato, che durante un corteo funebre per la morte suicida di una giovane, Milena, inizia un doloroso viaggio a ritroso tra le pieghe della propria esistenza. Nel suo lungo monologo interiore – affilato, lucido, senza sconti – prende corpo un’Italia di padri smarriti, madri impotenti, figli disillusi. Il passato, il presente e il futuro si incastrano come le bambole russe del titolo: ogni tempo ne contiene un altro, ogni generazione è responsabile dell’altra, e il fallimento dei padri ricade, inevitabile, sui figli.
Accanto ad Asmas si muovono figure secondarie ma non meno evocative: la figlia Carlotta, con i suoi tentativi di suicidio; Francesco, padre di Milena, travolto dal lutto; la moglie, silenziosa presenza domestica; e, sullo sfondo, un’Italia fatta di piccoli paesi, osterie scomparse, bar rumorosi, cimiteri popolati da facce conosciute e slogan tatuati sui polpacci.
Ogni dettaglio contribuisce a costruire un mondo che si è disfatto sotto il peso delle menzogne collettive e dei compromessi personali.

I temi affrontati sono universali ma calati in una dimensione culturale e sociale precisa: la responsabilità generazionale, la menzogna come stile di vita, il suicidio giovanile come grido d’allarme, la famiglia come campo di battaglia emotivo, il declino dei valori condivisi, l’illusione del benessere economico come compensazione del vuoto interiore.
Il romanzo è anche una riflessione politica, nel senso più alto del termine, su un Paese che ha smesso di credere nel futuro e che, pur godendo di tutto, si scopre in debito con se stesso.

Lo stile narrativo è denso, incalzante, a tratti cinematografico, e alterna registri differenti: dall’introspezione filosofica al realismo lirico, dal dialogo sommesso alla narrazione familiare. L’autore non teme di essere scomodo, di scavare nel dolore e di mettere a nudo le fragilità con ferocia e tenerezza.
Ne esce un’opera che ha il coraggio di parlare della morte per parlare della vita, della fine per interrogare le origini.

Matrioske non offre facili redenzioni né vie d’uscita consolatorie. È un romanzo necessario, per chi ha il coraggio di guardare il presente negli occhi e di riconoscere, sotto le sue luci accecanti, le ombre lunghe delle scelte mancate.
Una lettura che fa male, ma che può fare anche bene – come uno schiaffo che risveglia.
Perché dovremmo prenderci questo schiaffo? Perché ci riguarda. Tutti.

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Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Ha collaborato con il notiziario “InPrimis” con la rubrica “Pagine in un minuto” e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli “Sdiario”. Ha pubblicato il romanzo “I predestinati” (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti “Oltre il confine. Storie di migrazione” (Prospero, 2019), “Anch'io. Storie di donne al limite” (Prospero, 2021), “Ci sedemmo dalla parte del torto” (con Viviana E. Gabrini, Prospero, 2022), “Niente per cui uccidere” (con Viviana E. Gabrini, Calibano, 2024) e “Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia” (con Giovanni Peli, Calibano, 2025). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

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