Quando nel 1933 Erle Stanley Gardner pubblicò The Case of the Velvet Claws, tradotto in italiano come Perry Mason e le zampe di velluto, difficilmente poteva immaginare di aver dato inizio a una delle serie più longeve e popolari della narrativa poliziesca americana. Eppure è proprio con questo romanzo che nasce il mito di Perry Mason, l’avvocato-detective più famoso della letteratura gialla, capace non solo di difendere i suoi clienti in aula, ma anche di smascherare i veri colpevoli con astuzia, audacia e uno stile che coniuga legalità e azione in un modo che per allora era rivoluzionario.
La trama si apre con una classica richiesta d’aiuto: una donna affascinante, Eva Griffin, si presenta nello studio di Mason chiedendogli di proteggerla da uno scandalo. Il marito non deve scoprire che lei stava incontrando un altro uomo, un politico ambizioso, fatto che è venuto a conoscenza di un giornalista deciso a pubblicare la notizia in una rivista scandalistica. Ma dietro quella che pare solo una faccenda di infedeltà e reputazione si cela un intreccio molto più torbido, che porterà a un omicidio e a un’accusa di colpevolezza proprio contro la cliente, una dark lady un po’ troppo sicura di sé. A Mason non resterà che scavare tra le menzogne e affrontare la giungla del sistema giudiziario per dimostrare la verità.
Perry Mason e le zampe di velluto è molto più di un semplice esordio: è una pietra miliare del legal thriller, nonché uno dei primi romanzi a fondere con successo l’hard boiled e il procedural legale. Gardner, ex avvocato dalla prosa affilata e rapida, rompe gli schemi del giallo classico, spostando l’indagine dal salotto del detective alla corte di giustizia. Perry Mason, con la sua energia inesauribile, il suo senso spregiudicato della giustizia e la capacità di anticipare le mosse dell’accusa, s’impone subito come un personaggio nuovo, né del tutto ortodosso, né prevedibile.
In questo primo romanzo sono già presenti i tratti distintivi della saga: la fedelissima segretaria Della Street, l’investigatore privato Paul Drake, spalla indispensabile alle indagini, e un mondo in cui la verità è sempre più complessa di come appare. Gardner costruisce un meccanismo narrativo teso e funzionale, che non concede pause, puntando su dialoghi serrati e colpi di scena ben orchestrati. È il battesimo di una formula vincente, che avrebbe segnato la narrativa popolare per decenni e portato Perry Mason dalla carta alla radio, al cinema e, soprattutto, alla televisione, dove sarebbe diventato un’icona americana grazie anche all’interpretazione di Raymond Burr.
The Case of the Velvet Claws non è soltanto l’inizio di una serie: è l’alba di un nuovo modo di raccontare il giallo.





















