Cosa succede quando una delle figure più affascinanti e contraddittorie del Settecento europeo, Giacomo Casanova, si trasforma in un investigatore, prestando le sue doti di osservatore brillante e libertino incallito a una torbida indagine tra le calli di Venezia? Per scoprirlo non resta che leggere L’ombra delle due colonne, romanzo di Daniele Pisani vincitore ex aequo del Premio Tedeschi 2024, che ci consegna un Casanova inedito e sorprendentemente credibile nei panni del detective.
Siamo nel 1754, poco tempo prima della leggendaria fuga dai Piombi, e la Serenissima è il palcoscenico di una serie di delitti raccapriccianti. Una nobildonna viene trovata uccisa in modo brutale, con una messa in scena tanto spietata quanto rituale: un omicidio che lascia sgomenti e apre le porte a un’indagine che presto si tinge di sangue, mistero e inquietudini cabalistiche. A muoversi tra le ombre di questo thriller storico è proprio Casanova, affiancato dal fedele Le Duc e invischiato in un intrigo che coinvolge piramidi esoteriche, alchimisti celebri, fanciulle enigmatiche e un assassino seriale che semina il terrore con firma chirurgica: il Beccaio.
Ma L’ombra delle due colonne è molto più di un giallo in costume: è anche un ricco affresco dell’epoca, punteggiato da personaggi realmente esistiti e presenze letterarie che alimentano il fascino della narrazione. Fa capolino, con la sua sfrenata vena erotico-poetica, il poeta Giorgio Baffo, figura scandalosa e vitalissima del Settecento veneziano. E appare anche il leggendario conte di Saint-Germain, alchimista, filosofo, forse immortale (o forse solo abilissimo manipolatore), che contribuisce a innestare nel racconto un’irresistibile sfumatura esoterica.
E poi c’è lei: Justine, misteriosa dama dal passato ambiguo, il cui stesso nome sembra evocare suggestioni sadiane prima del tempo. Chi è veramente? Una vittima, una complice, o qualcosa di molto più sfuggente?
Il romanzo, narrato in prima persona, restituisce con sorprendente coerenza la voce colta, ironica e sensuale dell’autore delle Memorie, immergendoci in un Settecento vivissimo, in una Venezia che pulsa di decadenza, fascino e pericolo. L’indagine s’intreccia alla vita amorosa e intellettuale del protagonista, alternando tensione poliziesca e passaggi più riflessivi o seduttivi, in un equilibrio narrativo che rende il libro godibile tanto per gli amanti del giallo quanto per chi cerca nella lettura un viaggio nel tempo e nei sensi.
L’ombra delle due colonne è un omaggio brillante e originale a Casanova, ma anche una storia nera ricca di atmosfera e colpi di scena, in cui il confine tra apparenza e verità, tra passione e crudeltà, è sottile quanto una lama di stiletto. Un’opera che non lascerà indifferenti neanche i lettori più smaliziati.




















