Sedici racconti e due sceneggiature danno vita all’universo di Love, Death + Robots. Dalla fantascienza militare all’horror, dal cyberpunk alla satira, passando per fantasy, noir e commedia, ogni storia esplora un diverso volto dell’umanità attraverso robot, alieni, mostri, soldati, creature mitologiche e intelligenze artificiali. Un mosaico di immaginari firmato da alcuni dei più importanti autori contemporanei della narrativa fantastica.
Curato da Tim Miller e David Fincher, il volume raccoglie i racconti – e le sceneggiature originali – che hanno ispirato la prima stagione della celebre serie animata di Netflix, offrendo l’occasione di riscoprire testi che, nella loro forma originaria, possiedono spesso una ricchezza e una profondità impossibili da condensare in pochi minuti di animazione.
Il primo pregio del libro è la straordinaria varietà. Si passa dalla fantascienza hard di Oltre la fenditura dell’Aquila di Alastair Reynolds all’action brutale di Il vantaggio di Sonnie di Peter F. Hamilton; dall’elegante malinconia di Azzurro Zima, ancora di Reynolds in vena stavolta di considerazioni sull’arte e l’intelligenza artificiale, alla delicata fusione di fantasy, steampunk e riflessione storica di Buona caccia di Ken Liu. Non mancano l’umorismo corrosivo di John Scalzi, presente con racconti irresistibili come Tre robot… e Quando lo yogurt prese il potere, l’horror scatenato di Risucchiatore di anime di Kirsten Cross, incastonato tra futuro e tradizione, e la fantascienza militare di Marko Kloos con il licantropesco Sull’impiego dei mutaforma in guerra e Lucky Thirteen.
La continua alternanza di registri è proprio ciò che rende il volume così coinvolgente. In poche passiamo da una commedia satirica a un racconto bellico, da una tragedia cosmica a una favola orientale, da un thriller psicologico a un horror popolato di demoni. Robot, alieni, mostri, soldati geneticamente modificati, intelligenze artificiali, creature del folklore e civiltà lontane convivono senza mai dare l’impressione di un insieme disordinato: ciò che li accomuna è la volontà di esplorare, da prospettive sempre diverse, i grandi temi evocati dal titolo: amore, morte e tecnologia.
A emergere con particolare forza sono soprattutto i racconti capaci di coniugare il senso del meraviglioso con una sincera profondità emotiva. Buona caccia riflette sul rapporto fra tradizione e modernità, Oltre la fenditura dell’Aquila trasforma il viaggio spaziale in un incubo metafisico, Azzurro Zima offre una sorprendente meditazione sull’identità e sul significato dell’arte, mentre Il vantaggio di Sonnie dimostra come anche una storia d’azione possa nascondere interrogativi morali tutt’altro che banali. Sono testi che confermano il valore di autori come Reynolds, Liu e Hamilton, tra i maggiori interpreti della fantascienza contemporanea.
Il risultato è un’antologia che non si limita a celebrare una serie televisiva di successo, ma testimonia la vitalità della narrativa breve fantastica. Per chi ha amato gli episodi animati rappresenta l’occasione di scoprirne le radici letterarie; per chi ancora non conosce la serie è invece un eccellente punto d’ingresso in un panorama ricchissimo, nel quale fantascienza, fantasy e horror dialogano continuamente con la migliore letteratura contemporanea. Dimostrando ancora una volta che non esistono i generi, ma solo buona e cattiva letteratura.






















