Esce OTTOBRE, di Andrea Appetito

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D. non esiste. Ed è questo il problema.
Potrebbe stare nella periferia di Roma, nel Nord industriale, nell’Est europeo, ovunque una fabbrica abbia dato da mangiare a una città e contemporaneamente l’abbia avvelenata. A D. vivono Angelo, Sorellina, Ivan e Cučka: adolescenti ai quali l’adolescenza è stata concessa soltanto per errore. Hanno già imparato la miseria, la prostituzione, la violenza, il sesso, l’umiliazione. E soprattutto che la povertà non è una disgrazia meteorologica: qualcuno, quasi sempre, ci guadagna.
Poi la fabbrica chimica brucia e la madre di Angelo e Sorellina muore. Il responsabile ha un nome, Santini, e abbastanza denaro perché la parola “responsabile” rischi di perdere improvvisamente significato.

A questo punto Andrea Appetito compie la scelta che rende Ottobre un romanzo singolare: non consegna i suoi ragazzi alla rassegnazione, e neppure alla consolazione letteraria del dolore. Li consegna all’utopia.
Angelo si guadagna da vivere in un night club travestito da angelo. Sorellina, invece, si mette a leggere Lenin fra le rovine annerite della fabbrica. Vuole fare la rivoluzione, anzi, qualcosa di ancora più enorme e ridicolo, dunque forse necessario: fondare il primo soviet di D.
Ed eccoli allora complottare, masturbarsi, discutere, desiderare, sbagliare, immaginare un mondo diverso e preparare la loro ribellione. Sono giovani, sporchi, impresentabili. Per fortuna. Appetito non ne fa piccoli eroi edificanti né i portavoce di una tesi: lascia che siano contraddittori, osceni, fragili, feroci come può esserlo chi scopre che il mondo degli adulti è stato truccato prima ancora che cominciasse la partita.

Il titolo, naturalmente, non è innocente: Ottobre porta con sé il fantasma della rivoluzione, ma lo trascina dentro un presente nel quale perfino immaginare di cambiare radicalmente le cose sembra diventato sconveniente.
Ed è forse questa la provocazione più interessante del romanzo: restituire ai ragazzi il diritto di essere utopisti anche quando la loro utopia è sgangherata, impossibile, pericolosa. Soprattutto allora.

Vincitore del Premio Marco Tiberi per la narrativa, Ottobre esce per People.

– Andrea Appetito, OTTOBRE
in libreria e nei negozi online

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