Heiko H. Caimi – A Donne, che disfece Morte

0
383

Dimmi, che campana batte ove tu sogni?
Non per te solo suonò, ché tu sei tutti.
Di polvere e di sangue intessesti le vie,
eppure ogni stilla fu tempio d’infinito.

Oh mente, che il verme e l’angelo abbracciasti,
che cercasti in un letto il sigillo del cielo,
dove il morso dell’amante
è sillaba e sacramento,
che chiude il mondo in un cerchio sottile!

Perché temere, o cuore, la fine degli orologi?
Morte non può morire: tu l’hai piegata,
l’hai inchiodata alle tue strofe,
come il cielo alla terra s’inchina all’aurora.

Tu, che viaggiasti in lenti naufragi d’anima,
nella concavità del tempo, nel fremito dell’istante
portasti il tuo amore
oltre la mappa degli astri,
oltre la fenditura di carne e di pianto.

E ancora, e ancora, oh spirito scalzo,
i tuoi versi camminano su spine e rose,
e ogni sillaba sanguina e ride
e solleva – noi, che siamo terra che ascolta.


To Donne, Who Undid Death

Tell me, what bell tolls where you dream?
Not for you alone it rang, for you are all.
Of dust and blood you wove the roads,
yet each drop became a temple of the infinite.

Oh mind, who embraced both worm and angel,
who sought the seal of heaven in a bed,
where the lover’s bite
is syllable and sacrament,
closing the world in a slender circle!

Why fear, O heart, the end of clocks?
Death cannot die: you bent it,
you nailed it to your verses,
as the sky bows to the earth at dawn.

You, who journeyed through slow shipwrecks of the soul,
in the hollow of time, in the shiver of the instant,
carried your love
beyond the map of stars,
beyond the fissure of flesh and of weeping.

And still, and still, O barefoot spirit,
your verses walk on thorns and roses,
and every syllable bleeds and laughs
and lifts – us, who are earth that listens.

SHARE
Articolo precedenteAva Reid – Lady Macbeth
Articolo successivoOlle Lönnaeus – Cuore Nazista
Heiko H. Caimi, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, poeta e docente di scrittura narrativa. Ha collaborato come autore con gli editori Mondadori, Tranchida, abrigliasciolta e altri. Ha insegnato presso la libreria Egea dell’Università Bocconi di Milano e diverse altre scuole, biblioteche e associazioni in Italia e in Svizzera. Dal 2013 è direttore editoriale della rivista di letterature Inkroci. È tra i fondatori e gli organizzatori della rassegna letteraria itinerante Libri in Movimento. Ha collaborato con il notiziario “InPrimis” con la rubrica “Pagine in un minuto” e con il blog della scrittrice Barbara Garlaschelli “Sdiario”. Ha pubblicato il romanzo “I predestinati” (Prospero, 2019) e ha curato le antologie di racconti “Oltre il confine. Storie di migrazione” (Prospero, 2019), “Anch'io. Storie di donne al limite” (Prospero, 2021), “Ci sedemmo dalla parte del torto” (con Viviana E. Gabrini, Prospero, 2022), “Niente per cui uccidere” (con Viviana E. Gabrini, Calibano, 2024) e “Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia” (con Giovanni Peli, Calibano, 2025). Svariati suoi racconti sono presenti in antologie, riviste e nel web.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *