Harper Lee – Il buio oltre la siepe

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Pubblicato negli Stati Uniti nel 1960 con il titolo To Kill a Mockingbird e vincitore del premio Pulitzer, questo romanzo, che ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico, è considerato uno dei capolavori della letteratura americana del XX secolo.

La vicenda è ambientata negli anni Trenta del Novecento, durante gli anni della Grande Depressione, nella piccola cittadina fittizia di Maycomb, in Alabama, la cui tranquillità viene scossa da un episodio di violenza. L’avvocato Atticus Finch, uomo di grande integrità morale, accetta con coraggio di difendere Tom Robinson, un afroamericano accusato ingiustamente dello stupro di una ragazza bianca. Pur sapendo che Robinson verrà condannato unicamente per il colore della sua pelle, Atticus si prodigherà per dimostrarne l’innocenza.
La storia è raccontata attraverso gli occhi della giovane Jean Louise, bambina irrequieta e ribelle, da tutti conosciuta con il soprannome di Scout, che con il suo linguaggio colorito e il suo rifiuto di indossare abiti femminili non si conforma al ruolo che la società prevede per lei in quanto donna. Atticus è un uomo onesto e un padre affettuoso, che cresce i figli cercando di trasmettere loro i principi di giustizia e di uguaglianza in cui crede.

Il titolo italiano, Il buio oltre la siepe, è una metafora che richiama i temi del pregiudizio e del timore verso ciò che non si conosce, sui quali si basa il romanzo. Scout e il fratello Jeremy, i due bambini protagonisti della storia, guardano alla siepe oltre la quale vive il loro vicino di casa, Arthur Radley, la cui figura è avvolta nel mistero e che suscita in loro allo stesso tempo curiosità e timore. Nei tre anni durante i quali si svolge questa storia, che è anche un romanzo di formazione, i due bambini cresceranno, imparando a conoscere il mondo adulto con le sue ipocrisie, ma anche il valore della comprensione e dell’empatia.

Harper Lee dipinge con maestria la vita nella piccola cittadina di Maycomb, popolata da signore pettegole, uomini bianchi rancorosi e impoveriti, domestiche afroamericane che lavorano nelle case dei bianchi, in un contesto di dura segregazione razziale. Viene così tratteggiato il ritratto dell’America profonda, una società chiusa ricca di perbenismo e intrisa di pregiudizi, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con la comunità afroamericana.

Adatto a lettori di ogni età ed ogni epoca, Il buio oltre la siepe è senza dubbio un grande classico della letteratura americana, che tratta con delicatezza temi ancora tristemente attuali come il razzismo, la giustizia e la paura del diverso.

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Dopo gli studi in Lettere, Alessandra Vitali si è laureata in Editoria, culture della comunicazione e della moda. Ha una passione per la lettura, la scrittura e il mondo della comunicazione. Il suo interesse per la sostenibilità e per la tutela dell’ambiente l’ha portata a scrivere per la rivista online Nature Defence, contribuendo a promuovere la consapevolezza su queste tematiche. Attraverso la collaborazione con Inkroci Magazine ha l’opportunità di esprimere il suo amore per la scrittura e per il mondo dei libri, che ha sempre guidato la sua vita e il suo percorso professionale. Ama l’arte e nel tempo libero le piace dedicarsi al disegno.

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