Elizabeth Von Arnim – Un incantevole aprile

0
257

Un bel libro che celebra la bellezza

«(…) sono sicura che sia sbagliato essere buoni per troppo tempo, fino alla disperazione. E vedo che anche voi lo siete stata per anni e anni (…) e io… io non ho avuto altro che doveri, non ho fatto che cose per gli altri (…) e vorrei tanto… oh, vorrei tanto… qualcos’altro… sì, qualcos’altro…».
Spinta da un impulso irrefrenabile, con queste parole Mrs. Wilkins, devota moglie di un avvocato di grido, convince la pia Mrs. Arbunhout ad affittare un castello in Italia per un mese. Sessanta sterline, tale è la cifra della pigione, sono una somma considerevole e quindi, attraverso un annuncio sul Time, anche la bellissima Lady Caroline e l’anziana Mrs. Fisher vengono arruolate come coinquiline del castello.
Il romanzo narra, settimana dopo settimana, il mese di vacanza delle quattro signore inglesi. Questa è la tenue trama di un’opera dall’apparenza frivola, ma che celebra il potere salvifico della natura e, più in generale, della bellezza.

In un’Italia da cartolina, in cui il fascismo di quegli anni è solo una nota a margine, l’incanto dei luoghi e della primavera mediterranea ha un effetto taumaturgico sulle quattro protagoniste: la bellezza, il silenzio, il ritrovato colloquio con la propria interiorità operano un cambiamento profondo.
Il tutto è narrato in punta di penna, con la leggerezza e l’ironia che sono la cifra stilistica della Von Arnim. Da contraltare alle quattro donne sono, infatti, i personaggi maschili, ritratti come macchiette risibili che incarnano le convenzioni più ipocrite della società.

Nell’attuale panorama culturale, che spesso ritrae e talvolta celebra il disagio, Un incantevole aprile appare come un libro fuori moda: sceglie la bellezza, fa star bene. E anche a questo, dopotutto, serve la letteratura.

SHARE
Articolo precedenteWeird Tales: tra alchimia narrativa e sfruttamento editoriale
Articolo successivoJojo Rabbit
Antonia Buizza è nata a Brescia nel 1972 e ha trascorso tutta la sua vita a scuola, passando senza interruzioni dal banco alla cattedra. Attualmente insegna lettere in una scuola media della Franciacorta. Ama leggere, passeggiare e sbirciare dentro le finestre altrui, da dove nascono molte delle sue storie. Nel 2017 ha pubblicato la sua prima opera, “Fuori fa bel tempo”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista letteraria Inkroci e nelle raccolte “Oltre il confine”, “Anch’io. Storie di donne al limite” e “I racconti della Leonessa”. Recentemente ha partecipato alle antologie “Ci sedemmo dalla parte del torto”, “Niente per cui uccidere” e “Trasformazioni. Storie dal mondo che cambia”.

Lascia un commento

Scrivi un commento
Per favore inserisci qui il tuo nome

inserisci CAPTCHA *