L’ultimo lavoro di Alessandra Corbetta, “L’età verde”, edito per i tipi di Samuele Editore nel 2024, pubblicato nella rassegna PordenoneLegge, mostra una voce più forte e sicura rispetto ai suoi precedenti lavori.
Nella prima parte, viene presentata l’immagine idealizzata della fanciullezza femminile, mentre nelle sezioni successive si affronta il tema della lotta per la sopravvivenza in un contesto di continua allerta, di crescita obbligata, che influenza le relazioni, in particolare quelle familiari, centro della poetica dell’autrice.
Si alternano momenti di intensa emozione a passaggi nitidi. La figura di una «bestia tra le costole della bambina» diventa simbolica di uno sviluppo segnato da un padre immerso nel silenzio e la protagonista, intanto, cerca spazi verdi, ricchi di frutti e fiori. Con una versificazione misurata e controllata si percepiscono una dimensione metafisica e una tensione sottotraccia che spingono la parola alla vita pulsante del cuore.
il Padre ha praticato il silenzio
e messo un vuoto nella bambina.
Adesso lei sa distinguere ogni suono
e muoversi senza fare rumore.
In un angolo del bosco la costringe
a non muoversi più, a non piangere mai.
Lei si morde la lingua, trattiene le gambe
ma la testa resiste, si oppone al comando.
da L’età verde (Samuele Editore, 2024)